Le tombe dipinte di Tarquinia. Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione

tombe-dipinte-tarquinia
IL LIBRO:

Con il supporto di inedite e circostanziate ricerche di archivio viene presentata la storia conservativa delle tombe dipinte tarquiniesi a partire dalla prima dalla prima metà dell’800 – epoca a cui risalgono la scoperta di gran parte dei sepolcri ad oggi noti ed ai primi provvedimenti di tutela – fino ai tempi odierni. Sono poi illustrate le avanzate metodologie di conservazione e valorizzazione nonché i provvedimenti che hanno consentito alle Soprintendenze di conciliare tutela e fruizione delle tombe dipinte. Vengono infine descritte le attuali metodologie di restauro che fanno ben sperare circa la definitiva salvaguardia di questo irripetibile patrimonio archeologico. In Appendice un accurato studio del Laboratorio Scientifico dei Musei Vaticani sulal tecnica di esecuzione sui diversi strati preparatori delle pitture ipogee. Questo libro costituisce un punto fermo per chi dovrà in futuro provvedere al restauro e alla manutenzione delle tombe dipinte e garantire che questo straordinario patrimonio culturale possa essere trasmesso alle generazioni future.

INDICE:

Presentazione
Anna Maria Moretti

Premessa
Francesco Buranelli

Introduzione
Consegnare le tombe dipinte alle future generazioni: un obiettivo raggiunto?
Maria Cataldi

Capitolo I – La tutela, la conservazione e gli interventi di restauro nel XIX secolo
1) 1825, i più antichi dati d’archivio
2) 1827, prima visita della Sezione della Commissione Generale Consultiva di Belle Arti
3) 1831-1833, Carlo Ruspi e la documentazione e conservazione della tomba del Triclinio e della tomba Querciola
4) 1835-1848, ispettori e custodi. Tutela e primi interventi di manutenzione
5) Lavori di restauro dal 1854 al 1864: la vicenda dell’appaltatore Pietro Draghi
6) 1862-1866, la tomba del Citaredo e la tomba Bruschi-Falgari: un fatale equivoco
7) Scoperta della tomba della Pulcella, della tomba degli Scudi e lavori di manutenzione e restauro alle tombe dal 1865 al 1870
8) 1870-1872, la Reale Soprintendenza per gli Scavi e i Monumenti di Roma
9) 1874-1877, il custode comunale delle tombe Antonio Frangioni e l’ispettore degli Scavi e Monumenti Francesco Dasti
10) 1877-1880, l’ingegnere degli Scavi d’Antichità Rodolfo Lanciani e le tombe dipinte di Tarquinia
11) 1880, il contenzioso tra il Comune di Tarquinia e il Governo sulle tombe dipinte
12) 1881-1886, Luigi Dasti ispettore degli Scavi e dei Monumenti di Tarquinia
13) 1887, Wolfgang Helbig ispettore per le Antichità e i Monumenti di Tarquinia
14) La direzione del Museo Etrusco di Firenze e la gestione comunale dal 1892

Capitolo II – La tutela, la conservazione e gli interventi di restauro dal 1900 ad oggi
1) L’inizio del nuovo secolo: la documentazione dei dipinti attraverso le riproduzioni ad acquerello e fotografiche
2) Il distacco della tomba Tarantola
3) 1908-1912, l’ispettore onorario Angelo Falzacappa e il custode delle tombe Edmondo La Valle
4) 1916-1926, il direttore del Reale Museo Archeologico di Tarquinia Giuseppe Cultrera e le tombe dipinte
5) 1931-1936, il direttore del Reale Museo Archeologico di Tarquinia Pietro Romanelli e le tombe dipinte
6) 1936-1942, Leonida Marchese e il soprintendente alle Antichità dell’Etruria Meridionale (Roma II) Salvatore Aurigemma
7) 1942, l’Istituto Centrale del Restauro e le tombe dipinte di Tarquinia
8) 1943-1944, il soprintendente Gioacchino Mancini e gli anni della II guerra mondiale
9) 1946-1949, i restauri dopo la guerra
10) 1949-1953, l’asportazione delle pitture della tomba delle Bighe e della tomba del Triclinio; il soprintendente Renato Bartoccini e l’opera di controllo dell’ICR
11) 1953-1957, il distacco della tomba del Letto Funebre e la volontà di estendere l’asportazione delle pitture ad altre tombe
12) 1957-1964, la manutenzione e gli interventi di restauro dei tecnici dell’ICR: il distacco dei dipinti della tomba delle Olimpiadi, della tomba della Nave e della tomba della Scrofa Nera
13) 1964-1978, provvedimenti conservativi e lavori di restauro sotto il soprintendente Mario Moretti
14) 1979-1980, Claudio Bettini e l’inizio dell’attuale modello di conservazione delle tombe dipinte
Elenco degli ispettori onorari e dei custodi delle tombe
Le varie numerazioni delle tombe dipinte di Tarquinia

Capitolo III – La tecnica di esecuzione e le moderne metodologie di conservazione e restauroAdele Cecchini, Franco Adamo

Introduzione
1) Gli strati preparatori: le osservazioni tecniche, le fonti e la storia degli studi
2) La decorazione pittorica: le osservazioni tecniche e la storia degli studi
3) La conservazione e il restauro
3.1) Il consolidamento
3.2) La rimozione del cemento e delle grappe
3.3) La pulitura
3.4) Le stuccature e la presentazione estetica
3.5) La manutenzione e gli “interventi di somma urgenza”
Metodologie di restauro per una tomba “strappata”: il caso della tomba del Letto Funebre

Elenco delle tombe restaurate dal dopoguerra ad oggi

Schede tecniche delle tombe dipinte
Schede 1-70

Riferimenti schede tecniche. Documentazione d’archivio in riferimento a interventi di restauro prima del 1950

Schede tecniche riassuntive delle tombe dipinte

Tombe con strato preparatorio di argilla grigia

Tombe con strato preparatorio a calce

Tombe con strato preparatorio di creta chiara

Tombe con disegno nero e rosso

Tombe con incisione preparatoria

Bibliografia

Appendice
Lo studio degli strati preparatori delle tombe dipinte della necropoli di Tarquinia:
approfondimento con indagini scientifiche per la caratterizzazione dei materiali costitutivi
Ulderico Santamaria, Fabio Morresi

Introduzione
1) Scopo dello studio e tecniche d’indagine
2) Risultati

Tavole a colori

———————

The conservation history of the painted Etruscan tombs of Tarquinia has ben reconstructed on basis of archival research, visual examination and oral history. The complex conservation history of this famous site begins in the first half of the 19th century when most of the tombs were discovered and the first interventions were carried out. The book describes the most recent and advanced methods of preventive conservation to protect the walla paintings from the outside climate and the measures and provisions adapted by the administrative authorities to reconcile conservatione and public use of the site. The last portion of the book focuses on the current intervention methods to protect the wall paintings and that give provide hope for the sustainability of the incredibly important heritage.
The appendix contains an important study on the characterization of the painting technology focusing on the presence of different clay-based preparatory layers.
The author brings together in detail information form numerous sources that allow us to reconstruct the conservation history of the painted tombs at Tarquinia. It is an essential document for anyone interested in safeguarding ghe long-term preservation and maintenance of thies extraordinary place for the future generations.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *