Il restauro degli arredi lignei

Il restauro degli
ARREDI LIGNEI
L’ebanisteria piemontese. Studi e ricerche
a cura di Carla Enrica Spantigati e Stefania De Blasi
Nardini Editore
Pagine 246, completamente illustrato a colori, prezzo 38,00 euro

Acquistabile sul sito dell’editore
http://store.nardinieditore.it/restauro-degli-arredi-lignei.html

Il volume raccoglie gi esiti del lungo e complesso programma di studi e restauri che ha coinvolto il settore arredi lignei del CCR negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda le metodologie di intervento applicate alla conservazione e all’apprendimento della tecnica esecutiva di arredi di ebanisteria piemontese del Settecento.
L’occasione è nata dalla possibilità di intervenire su un prezioso nucleo di mobili recuperati fortunosamente nel 2005 dopo essere stati trafugati l’anno precedente dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi e affidati al CCTR per il restauro.
E’ stato così possibile in un’unica struttura di restauro intervenire contemporaneamente su alcuni tra i maggiori capolavori dell’ebanisteria piemontese, un intervento sviluppato secondo prassi di interdisciplinarietà su oltre quaranta arredi coevi e dalla storia conservativa particolarmente complessa e stratificata.
Operare simultaneamente su un consistente nucleo di arredi di ebanisteria ha consentito di mettere a punto una metodologia di intervento e soprattutto una prassi innovativa nel campo della diagnostica preliminare al restauro, anche attraverso l’utilizzo di strumentazioni di nuova concezione realizzate appositamente per i casi studio individuati.

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Indice:
Premesse
Introduzione: il restauro dei mobili antichi: problemi di metodo

Capitolo I – Manutenzione e restauri storici
Allestimenti, riallestimenti e musealizzazioni nelle Residenze Sabaude: vicende conservative e di restauro degli arredi
Schede: 1. Luigi Prinotto (attr.) con interventi di Pietro Piffetti (?), Scrivania a ribalta; 2. Pietro Piffetti (attr.), Cassettone

Capitolo II – L’utilizzo delle specie lignee
Analisi delle fonti: la scelta dei legnami nelle opere degli ebanisti piemontesi
Metodologie per il riconoscimento dei legnami ad uso del restauro degli arredi
Risultato delle identificazioni
Schede: 3. Bottega torinese (attr. a P. Piffetti), Cassettone con scrivania a ribalta e alzata ad un’anta (doppio corpo);4. Bottega torinese (attr. a L. Prinotto), Cassettone con scrivania a ribalta e alzata ad un’anta (doppio corpo); 5. Giovanni Battista Galletti (attr.), Tavolino da centro

Capitolo III – Materiali preziosi e policromia
Per un’immagine sfolgorante: l’uso dei materiali preziosi e della policromia
L’utilizzo dell’XRF e dell’infrarosso falso colore per lo studio degli avori policromi e della tartaruga. Il caso dell’Inginocchiatoio di Stupinigi
Schede: 6. Pietro Piffetti, Inginocchiatoio di pregadio; 7. Giovanni Battista Galletti, Tavolino da centro

Capitolo IV – Le finiture dell’ebanisteria
Le finiture superficiali nell’ebanisteria piemontese dal XVIII sec.: le scelte del restauro
Schede: 8. Luigi Prinotto, Scrivania alla “mazzarina”; 9. Luigi Prinotto, Scrivania alla “mazzarina”; 10. Giovanni Battista Galletti, Scrivania a ribalta

Capitolo V – Analisi innovative per il restauro e la conservazione degli arredi
Analisi innovative per la conoscenza, il restauro e la conservazione degli arredi lignei
I. La radiografia digitale sugli avori
II. Il riconoscimento delle integrazioni lignee nell’ebanisteria
III. La tomografia computerizzata
Schede: 11. La Bottega Torinese, Scrittoio a ribalta con alzata ad un’anta; 12. Pietro Piffetti, Scrittoio a ribalta con alzata a due ante (doppio corpo)

Apparati
Repertorio degli elementi decorativi
Per un repertorio degli elementi decorativi
Repertorio grafico

Bibliografia
Referenze fotografiche
Abbreviazioni

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Spantigati, Carla Enrica e De Blasi, Stefania (a cura di)
pagine 246, Completamente illustrato a colori

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