Biologia Vegetale per i Beni Culturali – Vol. 2

Giulia Caneva , (a cura di)
LA BIOLOGIA VEGETALE PER I BENI CULTURALI – VOL. 2
Conoscenza e valorizzazione

Nardini Editore
Pagine 504, 500 illustrazioni in b/n e oltre 130 a colori
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L’opera nel suo complesso nasce dall’obiettivo di trattare in maniera organica ed articolata i diversi contributi scientifici della biologia vegetale alle problematiche di conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Organizzata per rispondere alle esigenze della riforma degli ordinamenti didattici universitari sia nell’ambito delle classi di Laurea Umanistiche che di quelle Scientifiche, raccoglie comunque le conoscenze maturate a scala internazionale, nell’ottica che si debbano raggiungere obiettivi comuni di sviluppo dell’umanità nei suoi valori fondamentali.
Questo secondo volume approfondisce i contributi che le discipline della biologia vegetale offrono per una migliore conoscenza dei materiali costitutivi dei beni culturali, dalla morfologia all’anatomia per il riconoscimento degli stessi, allo studio delle rappresentazioni botaniche nell’arte, alla dendrocronologia, affrontando poi gli aspetti legati alla loro valorizzazione. In particolare viene illustrato come le conoscenze collegate al mondo della natura, e che hanno dato l’avvio a collezioni di rilevante importanza, come giardini, orti botanici, musei naturalistici, e i fenomeni e le realizzazioni connesse, comprese quelle nella sfera del rapporto uomo-natura che si affrontano nell’etnobotanica, siano un bene culturale nel senso più ampio. Si introduce quindi all’importanza della componente vegetale del paesaggio ed al ruolo che l’ecologia vegetale, l’archeobotanica e l’approccio storico-archeologico allo studio della copertura vegetale offrono nella progettazione ambientale.

Parte prima – I MATERIALI VEGETALI NELL’ARTE E NELL’ARCHEOLOGIA

Capitolo primo – La morfologia e l’anatomia per il riconoscimento dei materiali vegetali
1.1 Il legno e la xilologia – 1.2 Il polline e l’archeopalinologia – 1.3 Semi, frutti e annessi fiorali: l’archeocarpologia – 1.4 Le fibre tessili – 1.5 La carta – 1.6 Impronte di macroresti vegetali su reperti archeologici – 1.7 Lo studio dei fitoliti silicei: prospettive in campo archeologico – Bibliografia.

Capitolo secondo – La fitoiconologia per il riconoscimento e l’interpretazione delle rappresentazioni artistiche
2.1 Finalità delle rappresentazioni botaniche nell’arte e motivi attuali d’interesse – 2.2 Metodologie di riconoscimento – 2.3 Le rappresentazioni vegetali nella storia – Bibliografia

Capitolo terzo – La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei – 3.1 Definizioni e cenni storici – 3.2 Metodologia – 3.3 Datazioni – 3.4 Applicazioni forensi – 3.5 Controllo ambientale – 3.6 Conclusioni – Bibliografia.

TAVOLE

Parte seconda – IL PATRIMONIO VEGETALE COME BENE CULTURALE

Capitolo quarto – La botanica come Naturalis historia
4.1 La natura come bene culturale – 4.2 La botanica attraverso la storia: le piante nelle antiche civiltà medio-orientali ed europee – 4.3 Emergenze storico-naturalistiche – 4.4 La conservazione della biodiversità vegetale: problemi generali – Bibliografia

Capitolo quinto – La botanica nell’architettura e nella conservazione dei giardini
5.1 L’evoluzione del giardino nella storia – 5.2 I giardini storici – Bibliografia

Capitolo sesto – La botanica per la conservazione di ambienti e paesaggi legati alla cultura dell’umanitàV 6.1 La conservazione dei paesaggi – 6.2 I paesaggi nell’immagine pittorica – 6.3 I paesaggi nella letteratura – 6.4 I grandi – 6.5 Il fuoco e il pascolo come elementi del paesaggio – 6.6 Aspetti del paesaggio vegetale dell’area mediterranea – 6.7 Piante, toponomastica e paesaggio – Bibliografia.

Capitolo settimo – L’etnobotanica per la conservazione dei legami culturali tra l’uomo e l’ambiente – 7.1 Usi e tradizioni popolari delle piante attraverso il tempo – 7.2 Etnobotanica e nomi delle piante – 7.3 Scopi e metodologie nella ricerca etnobotanica – 7.4 Cenni di storia etnobotanica nel Mediterraneo – Bibliografia.

Parte terza – L’INTERPRETAZIONE E LA PROGETTAZIONE AMBIENTALE

Capitolo ottavo – L’archeobotanica per la ricostruzione degli ambienti e delle relazioni socio-economiche nel mondo antico
8.1 Primi interventi archeobotanici durante gli scavi archeologici – 8.2 Metodologie d’indagine ed elaborazione dati – 8.3 Paleoricostruzioni del contesto ambientale di reperti storici archeo-antropologici – 8.4 Esperienze palinologiche nella riesumazione di alcune tombe – 8.5 Paleoeconomia vegetale: origine dell’agricoltura e delle specie coltivate – Bibliografia

Capitolo nono – L’ecologia vegetale come strumento d’interpretazione ambientale attuale e storica
9.1 Principi e metodologie generali – 9.2 Applicazioni nelle prospezioni archeologiche – 9.3 Applicazioni nell’interpretazione dei gradienti ambientali per la pianificazione di interventi di restauro – 9.4 L’analisi ecologica delle flore antiche – Bibliografia

Capitolo decimo – L’approccio storico-archeologico alla copertura vegetale: il contributo dell’archeologia ambientale e dell’ecologia storica
10.1 Approccio storico all’ecologia del sito – 10.2 Approccio archeologico all’ecologia della copertura vegetale – 10.3 Fonti documentarie per l’ecologia storica – 10.4 Fonti di terreno per l’ecologia storica – 10.5 Sperimentazioni di archeologia ambientale – 10.6 Ecologia storica e conservazione ambientale – 10.7 La valorizzazione di un complesso di siti d’interesse storico-ambientale: il caso di Vobbia – Bibliografia.

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